News

Controlla gli aggiornamenti di mercato

Il fondo patrimoniale ed i bisogni della famiglia.

ALLOGGI A FOSSANO

Il fondo patrimoniale ed i bisogni della famiglia.

Non sempre il fondo patrimoniale può salvare il patrimonio immobiliare della famiglia, vediamo qui di seguito i casi in cui si può chiedere la revocatoria.

L’articolo 170 del Codice civile:  “l’esecuzione sui beni del fondo patrimoniale e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.”

 “Bisogni della famiglia”  si intende al “pieno mantenimento ed all’armonico sviluppo della famiglia, nonché al potenziamento delle sue capacità lavorative, con esclusione solo delle esigenze voluttuarie o caratterizzate da intenti meramente speculativi” ( Cassazione del 28 ottobre 2016 n. 21800 e Cassazione del 18 settembre 2001 n. 11683).
Il creditore potrà chiedere la revocatoria, per rendere inefficace l’atto di disposizione del debitore (il fondo patrimoniale) , se sussistono le condizioni di cui all’ articolo 2901 co. 1 Codice civile: “ il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni:  che il debitore conoscesse il pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l’atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento.”

Il creditore potrà agire ai sensi dell’ articolo 2929-bis Codice civile : “il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, può  procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorchè non abbia preventivamente ottenuto sentenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui l’atto è stato trascritto. La disposizione di cui al presente comma si applica anche al creditore anteriore che, entro un anno dalla trascrizione dell’atto pregiudizievole, interviene nell’esecuzione da altri promossa.”

Secondo Capra Agente immobiliare dal 1996 Viale Regina Elena 19 (primo piano) Fossano Cell. 3484409348